I tuoi soldi restano separati. I tuoi codici restano tuoi.
Ecco cosa protegge il tuo denaro e come riconoscere una truffa.
Un istituto autorizzato
Conto e carta saranno emessi da un istituto di moneta elettronica vigilato dalla Banca d'Italia o da un'autorità europea equivalente. L'istituto è in fase di selezione.
Fondi separati
Il denaro sul conto è moneta elettronica: vale come gli euro, ma non è un deposito in banca. Per questo non è coperto dal fondo che garantisce i depositi bancari. È protetto in un altro modo: l'istituto lo tiene separato dai propri conti e da quelli di CIVIX, e non può usarlo per sé.
Passkey al posto delle password
Accedi e confermi i pagamenti con il volto, l'impronta o il PIN del telefono. Non c'è una password da rubare.
Controllo della carta
Blocchi la carta, scegli dove funziona e imposti i limiti. Ogni pagamento genera una notifica.
Autenticazione forte
Per entrare e per pagare servono due elementi tra: qualcosa che sai, che possiedi o che sei. Lo prevede la direttiva europea PSD2.
Se qualcosa va storto
Puoi contestare un'operazione non autorizzata entro 13 mesi. Se la carta è persa o rubata e non c'è colpa grave, la legge limita la tua perdita a 50 euro (d.lgs. 11/2010).
Come riconoscere una truffa
Se qualcuno ti mette fretta o ti chiede un codice, fermati.
- CIVIX non ti chiede mai codici, PIN o passkey
- CIVIX non ti chiede di spostare soldi su un "conto sicuro"
- I link nei messaggi non portano mai alla pagina di accesso
- Se hai un dubbio, chiudi e chiama l'assistenza dal numero sul sito