Perché ti chiediamo i documenti
La legge antiriciclaggio (decreto legislativo 231/2007) obbliga gli istituti che offrono conti e pagamenti a verificare l'identità di ogni cliente prima di aprire un conto. Questa verifica si chiama adeguata verifica della clientela.
Cosa ti sarà chiesto
- Un documento d'identità valido, accettato dall'istituto partner.
- Il codice fiscale.
- Informazioni sullo scopo del conto e sull'origine dei fondi, quando necessario.
- La dichiarazione se sei una persona politicamente esposta.
Chi fa la verifica
L'obbligo è dell'istituto partner. CIVIX può raccogliere i dati per suo conto, secondo il contratto e le istruzioni dell'istituto. La decisione finale sull'apertura del conto spetta all'istituto.
Cosa può succedere
L'istituto può chiedere ulteriori informazioni, rifiutare l'apertura, limitare o chiudere un conto quando la legge lo richiede, anche senza poterne spiegare il motivo. Deve inoltre rispettare le misure restrittive e le sanzioni internazionali adottate dall'Unione europea.
Parità di trattamento
I controlli antiriciclaggio si basano sul rischio previsto dalla legge. Religione, opinioni o origine non sono criteri di accesso.